In relazione alla notizia apparsa su un blog di cronaca cittadina circa la chiusura della nostra sede per inagibilità, si ritiene necessario chiarire quanto segue. La sede di via Bernini non è chiusa per inagibilità.

Sono invece temporaneamente sospesi i servizi bibliotecari, a causa di pesanti infiltrazioni di acque meteoriche provenienti dalla copertura dell’edificio, che insistono proprio sui locali della biblioteca e su altri spazi, che, sebbene non in uso alla nostra associazione, appartengono al medesimo complesso immobiliare.
Pur nelle diverse criticità che investono la sede — e che ne minano la piena fruibilità, sia con riferimento agli spazi assegnati al Centro Studi sia a quelli destinati all’Azione Cattolica di Palermo — le attività continueranno, seppure in forma ridimensionata e con tutte le cautele necessarie, in attesa di una soluzione definitiva.

Nei mesi precedenti abbiamo avuto il piacere — e diremmo anche l’onore — di condividere su questa timeline le attività realizzate con oltre tremila studenti provenienti da ogni parte del Paese: dal Friuli all’Emilia, dalla Toscana alla Lombardia, dal Veneto al Molise, dalla Calabria alla Sicilia, e soprattutto dalla nostra Sicilia.
Qui, i nostri occhi hanno incontrato quelli dei nostri conterranei, con i quali condividiamo la memoria di una storia tragica, segnata dalle stragi mafiose, ma anche la forza di una risposta civile e democratica che non si è piegata: una risposta che si è indignata, ha reagito, e ha prodotto una lunga, unanime coda di riscatto civile e di no alle mafie, anche in forme originali e straordinarie — dalle donne del digiuno ai comitati dei lenzuoli bianchi, il Coordinamento Antimafia, l’impulso dato dai collaboratori e dai testimoni di giustizia, l’intuizione di Pio La Torre, il Pool antimafia e il Maxi processo, le leggi antimafia, il movimento antiracket, l’uso sociale dei beni confiscati, così come le modalità distorte con cui, talvolta, si è fatto uso di tutto ciò.

Il luogo nel quale ci troviamo — la sede di via Bernini n. 52/54, realizzata con proventi criminali — oggi dà spazio e forza a una storia diversa: una storia propulsiva e generativa, che vede nella cultura e nella conoscenza una concreta possibilità di cambiamento.
Ed è proprio per questo che continueremo ad esserci.
Il Direttore, Tonino Palmeri

