Il Centro Studi Paolo e Rita Borsellino si stringe con solidale affetto alla Giudice Antonella Consiglio e alla sua famiglia per resistere insieme alle odiose espressioni di minaccia ed intimidazione giunte loro da un detenuto mafioso in regime di 41bis O.P..
Conoscendo a fondo le speciali doti di coraggio, determinazione e professionalità della Dottoressa Consiglio e del Dott. Gozzo sappiamo già che quelle intimidazioni non sortiranno alcun effetto sul percorso di giustizia intrapreso in tutti i difficili casi che essi stanno seguendo.Rattrista però constatare che le misure di carcere duro per i boss mafiosi, introdotte dalla migliore normativa antimafia, sono ormai ridotte a mere apparenze del tutto inefficaci.
Auspichiamo che il Ministero responsabile e l’intero Governo sappiano trovare un tempestivo rimedio per frenare la deriva del controllo delle carceri da parte dei detenuti più pericolosi, appartenenti alle varie organizzazioni mafiose ancora fortemente operanti sul nostro territorio.
Vittorio Teresi
Presidente del Centro Studi Paolo e Rita Borsellino

