LE PAROLE DI RITA BORSELLINO PER CUSTODIRE IL SENSO DI VIA D’AMELIO

Questo video è stato proiettato lo scorso venerdì 17 luglio, durante la trentesima edizione di Legami di Memoria, nel giardino della villa confiscata alla mafia che oggi ospita la sede del Centro Studi Paolo e Rita Borsellino. C’è un ottobre, quello del 2017, in cui Rita ha voluto lasciare qualcosa che restasse. Non un discorso, non un’intervista: un messaggio. Pace e comunione, le parole che sceglie, parlando di Via D’Amelio e di quell’albero che da anni raccoglie i biglietti, i pensieri, le mani di chi passa e si ferma un istante. La sera di Legami di memoria quel messaggio è tornato a essere ascoltato pubblicamente. Non come reperto, non come ricordo da archivio: come voce viva, restituita in un contesto in cui più ha senso risuonare. Rita non era donna di proclami. Era donna di presenza, di gesti che si ripetevano senza bisogno di essere spiegati. Non ci consegna uno slogan, ma un orizzonte. Non indica un confine, ma una casa aperta. Riascoltarla oggi provoca una nostalgia dolce. Perché ci manca la sua voce, ma soprattutto ci manca la sua capacità di trasformare le ferite in incontri, le differenze in dialogo, il dolore in una promessa rivolta al futuro. E in quelle parole di nove anni fa c’è già tutto quello che continuiamo a cercare ogni estate tornando in via D’Amelio.

Centro Studi Paolo e Rita Borsellino

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