“BIBLIOTECA CUSTODE DI MEMORIA”: IL SERVIZIO CIVILE COME PRESIDIO DI CULTURA, LEGALITÀ E PARTECIPAZIONE

C’è tempo fino alle ore 14.00 dell’8 aprile 2026 per presentare domanda di partecipazione al progetto di Servizio Civile Universale del Centro Studi Paolo e Rita Borsellino intitolato “Biblioteca custode di memoria”.

Il progetto della durata di 12 mesi, che si realizzerà a Palermo tra il 2026 e il 2027 – rappresenta una concreta opportunità per i giovani di età compresa fra i 18 e i 28 anni (28 anni e 364 giorni al momento della presentazione della domanda) che desiderano impegnarsi nella promozione della pace, della cultura, della memoria e della cittadinanza attiva.

Il progetto si inserisce nel programma “Beni comuni in Sicilia: una risorsa da proteggere” promosso da Arci Servizio Civile – Sicilia e avrà come focus centrale la Biblioteca “Casa della Memoria Operante” del Centro Studi Paolo e Rita Borsellino, ospitata in un bene confiscato alla criminalità organizzata. Un luogo simbolico, in cui la memoria si trasforma in azione concreta e quotidiana.

Obiettivi e visione

L’obiettivo principale è valorizzare e potenziare il patrimonio librario e documentale della Biblioteca, attraverso attività di catalogazione, digitalizzazione e diffusione, garantendone una fruizione accessibile e democratica.

Accanto a questo, il progetto mira a:

  • diffondere la cultura della lettura come strumento di conoscenza e legalità;
  • contrastare la povertà educativa e le disuguaglianze nell’accesso alla cultura;
  • promuovere la partecipazione attiva dei cittadini, in particolare dei giovani;
  • rafforzare il ruolo della biblioteca come presidio civico nel territorio.

Le attività previste

I volontari saranno coinvolti in un articolato insieme di attività che consentiranno loro di acquisire competenze e contribuire concretamente alla vita della biblioteca:

  • Gestione e valorizzazione del patrimonio documentale: inventariazione, catalogazione e digitalizzazione dei materiali;
  • Servizi bibliotecari: accoglienza utenti, supporto alla consultazione e al prestito, ampliamento dell’accesso ai servizi;
  • Promozione culturale: organizzazione di eventi, incontri e iniziative sui temi della memoria e della legalità;
  • Attività educative con le scuole: percorsi didattici, laboratori, incontri e concorsi rivolti a studenti di ogni ordine e grado;
  • Animazione territoriale e promozione della lettura: iniziative anche in contesti non convenzionali, grazie all’utilizzo della “Bibliolapa”, biblioteca itinerante .

Un’esperienza di formazione e cittadinanza

Il progetto rappresenta un’importante occasione di crescita personale e professionale. I volontari saranno accompagnati in un percorso formativo strutturato che unisce competenze tecniche (biblioteconomia, comunicazione, organizzazione eventi) e valori civici, con particolare attenzione ai temi della legalità democratica e dell’impegno sociale .

Scadenza e modalità di candidatura

È fondamentale non perdere questa opportunità: mancano 6 giorni alla scadenza per presentare la propria candidatura.

La domanda deve essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma del Servizio Civile Universale

https://www.politichegiovanili.gov.it/comunicazione/avvisi-e-bandi/servizio-civile/bandi-di-selezione-volontari/bando_ordinario_2026

Si invitano tutti gli interessati a non attendere gli ultimi giorni e a completare per tempo la procedura.

Custodire la memoria per costruire il futuro

“Biblioteca custode di memoria” è molto più di un progetto bibliotecario: è un atto di resistenza civile. Trasforma un luogo sottratto alla mafia in spazio di cultura condivisa, e fa della memoria non un archivio inerte, ma un motore vivo di cambiamento. Partecipare significa contribuire alla diffusione della cultura e al rafforzamento della legalità. Significa scegliere, in un mondo sempre più segnato da conflitti armati, devastazione e sofferenza, di stare dalla parte della pace — non come astrazione, ma come pratica quotidiana, come gesto concreto e coraggioso. Partecipare significa essere costruttori di futuro: protagonisti, oggi, di quella memoria che non si rassegna e che continua a parlare, a insegnare, a sperare.

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