Apprendiamo con amarezza che, pochi giorni fa, un atto vandalico ha colpito il monumento dedicato a Pio La Torre e Rosario Di Salvo, in via Nazario Sauro, a Palermo.
Il Centro Studi Paolo e Rita Borsellino esprime la propria vicinanza alla comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo De Amicis-Da Vinci, e innanzitutto alle studentesse e agli studenti che, nel loro quotidiano percorso educativo, rappresentano un presidio stabile e duraturo di crescita civile. A loro va il nostro riconoscimento per essere custodi, non soltanto materiali ma soprattutto morali, di quell’opera e dei valori che essa richiama. Uniamo la nostra voce a quella delle tante persone che hanno manifestato indignazione di fronte a un gesto vile, rivolto contro un luogo della memoria e, attraverso di esso, contro la storia di Pio e Rosario e l’impegno di donne e uomini che, con il loro sacrificio, hanno segnato la storia del contrasto alle mafie e rappresentano oggi un riferimento riconosciuto a livello internazionale, dando lustro alla Sicilia e all’intero Paese. Un atto vandalico non è mai privo di significato. Quando colpisce un monumento dedicato a chi ha combattuto la mafia, l’oltraggio va oltre il danneggiamento materiale. Ancora più grave è l’indifferenza che può accompagnarlo: una comunità che non riconosce come proprio un luogo della memoria rischia di lasciare spazio all’oblio e di indebolire quei valori che devono essere custoditi e trasmessi alle nuove generazioni. Il monumento di via Nazario Sauro ha una storia che lo rende ancora più prezioso. È nato dalla proposta di un comitato spontaneo di cittadine e cittadini, sostenuto da una significativa mobilitazione collettiva, alla quale contribuì anche la rete delle scuole palermitane del quartiere Rosa Noce. Attraverso una campagna nazionale di raccolta fondi furono raccolte le risorse necessarie per realizzare l’opera dell’artista Mauro Giuntini. Quella mobilitazione contribuì non soltanto a ricordare Pio La Torre e Rosario Di Salvo, ma anche a riqualificare la piazza che ospita il monumento. È questa dimensione collettiva a renderlo particolarmente significativo: un’opera voluta, sostenuta e realizzata dalla comunità. Per questo riteniamo importante unirci alla richiesta, avanzata da tempo, di proseguire e rafforzare la riqualificazione della piazza, rendendo il monumento ancora più visibile, riconoscibile e accessibile. Valorizzare quello spazio significa anche proteggerlo dal degrado e dagli atti vandalici e restituirgli pienamente la funzione di luogo pubblico della memoria, dell’educazione e della partecipazione civile. Pio La Torre e Rosario Di Salvo appartengono alla storia di Palermo, della Sicilia e dell’Italia. Custodire la loro memoria significa continuare a difendere quei valori di libertà, giustizia, democrazia e partecipazione per i quali hanno scelto di impegnarsi fino alle estreme conseguenze.



