Con la scomparsa di Francesco Guccini perdiamo una voce che ha saputo fare della parola uno strumento di libertà, di riflessione critica e di bellezza.
Vogliamo unirci al cordoglio unanime per la scomparsa del cantautore modenese, ricordandone il prezioso contributo artistico, convinti che la cultura non sia un ornamento, ma uno strumento in grado di attivare processi di cambiamento sociale e di crescita civile. Letteratura e musica contribuiscono a formare cittadini più consapevoli e liberi, capaci di leggere criticamente la realtà e di partecipare responsabilmente alla vita democratica della comunità.
Un protagonista assoluto della cultura nazionale che ha attraversato e accompagnato diverse generazioni di uomini e donne, cresciuto sull’Appennino dove è poi tornato «fra i saggi ignoranti di montagna», come lui stesso ha cantato. Giullare, sì, ma indignato!
Ci stringiamo accanto ai suoi familiari, la moglie Raffaella Zuccari, la figlia Teresa e sua mamma Angela Signorini, nonchè a tutte le persone che gli hanno voluto bene.
Buon viaggio, Maestrone.
foto: Archivio Creative Commons


