EDUCARE ALLA CITTADINANZA ATTIVA: UN NUOVO PERCORSO INSIEME AGLI STUDENTI E LE STUDENTESSE DEL LICEO “G. A. DE COSMI” DI PALERMO

È con grande piacere che il Centro Studi Paolo e Rita Borsellino ha accolto le ragazze e i ragazzi della classe 4M del Liceo Statale “G. A. De Cosmi” di Palermo, indirizzo linguistico, per l’avvio del loro percorso di Educazione civica. Una disciplina trasversale e obbligatoria, introdotta con la legge 92/2019, che mira a formare cittadini consapevoli, responsabili e partecipi della vita civica, culturale e sociale della comunità.

Come in ogni nostra attività rivolta alle scuole, abbiamo dato loro il benvenuto nella Biblioteca “Casa della Memoria Operante”, uno degli ultimi desideri di Rita Borsellino. Una biblioteca nata dopo la sua scomparsa grazie all’impegno di tante persone che hanno condiviso la sua visione. Un luogo simbolo, perché nato dal riuso sociale di un bene confiscato alla mafia proprio in quell’area dove visse Salvatore Riina: oggi ciò che era frutto di sopraffazione mafiosa si trasforma in cultura, conoscenza e partecipazione. Un simbolo concreto di rinascita e di uso sociale dei beni sottratti alla criminalità organizzata.

L’Italia ha saputo essere un modello internazionale nel contrasto alle organizzazioni criminali, difendendo sempre lo Stato di diritto e i diritti delle persone — tutte — anche di chi ha compiuto gravi delitti. Eppure, la stagione delle stragi mafiose ha lasciato ferite profonde e generato un diffuso sentimento di sfiducia sulla possibilità di un reale cambiamento.

Come possiamo, oggi, continuare a costruire una comunità unita? Come possiamo contrastare le subculture mafiose che circolano ancora, con forza, anche sul web e i social? Qual è il contributo che ciascuno di noi può dare per rafforzare la coesione sociale?

Di tutto questo si è discusso durante l’incontro con il dott. Antonio Balsamo, Sostituto Procuratore generale presso la Corte Suprema di Cassazione e socio del nostro Centro Studi, che ha sottolineato l’importanza di una partecipazione attiva e dell’impegno quotidiano di ognuno per alimentare il senso di unità e di appartenenza a un’unica comunità, inclusiva e libera da asimmetrie tra centro e periferia.

Da questi spunti nascerà un progetto innovativo, ideato dalla classe, dedicato ai diritti delle persone e pensato per raggiungere e coinvolgere in modo efficace il pubblico dei social network, là dove si formano opinioni, si costruiscono identità e prende forma il futuro.

Un percorso che ci ricorda ancora una volta come educazione, memoria e partecipazione possano diventare strumenti concreti di cambiamento.

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